Stephan Schmidheiny crede nel potenziale dell’individuo e alla dinamica dello sviluppo. Ha quindi sostenuto personalmente numerose personalità innovatrici nello sviluppo delle loro visioni.
Tate Modern – l’arte nel settore industriale
In una grigia giornata novembrina degli anni Novanta, Lord Dennis Stevenson mostra a Stephan Schmidheiny una centrale elettrica abbandonata sul Bankside di Londra. Lord Dennis Stevenson gli delinea la visione che egli stesso, in quanto presidente della Tate Gallery britannica, e il suo direttore Sir Nicholas Serota hanno sviluppato. Questo luogo malandato avrebbe dovuto ospitare un museo d’arte moderna unico. Stephan Schmidheiny si lascia contagiare dall’entusiasmo e sostiene il progetto in modo sostanziale come uno dei primi mecenati. Viene così posata la prima pietra di uno dei principali edifici della Gran Bretagna dedicati alla cultura.
Aperta nel 2000, la Tate Modern è oggi il museo d’arte contemporanea e moderna più visitato al mondo con 5 milioni di visitatori l’anno. La Switch House ha aperto le proprie porte nel 2016, con un’estensione che raddoppia praticamente la superficie dell’esposizione. Stephan Schmidheiny ha sostenuto in modo decisivo anche questo ampliamento.
Garantire la pace
Durante la costruzione del suo gruppo industriale in Sudamerica, Schmidheiny ha modo di vivere da vicino le profonde contraddizioni di un continente ricco di risorse ma estremamente sottosviluppato sul piano politico ed economico. Insieme a un suo amico, l’economista peruviano Hernando de Soto , inizia a progettare sistematicamente soluzioni di crescita sostenibile sul piano sociale ed economico.
Nel loro operato i due puntano in particolare sulla cessazione dei conflitti armati. Grazie al sostegno di Stephan Schmidheiny, Hernando de Soto si pone come mediatore tra il Governo peruviano e i ribelli di Sendero Luminoso portando di fatto all’accordo di pace.
Successivamente Stephan Schmidheiny sostiene ulteriori iniziative a favore della cessazione dei conflitti armati. All’inizio del nuovo millennio si impegna in particolare nello sviluppo dell’organizzazione The International Council on Security and Development la cui fondatrice, Norine Mc Donald QC, si prodiga soprattutto in Afghanistan per una soluzione sostenibile del conflitto che tenga conto in particolare dei diritti dei piccoli coltivatori.
Nel 2010 Schmidheiny è tra i promotori della fondazione inglese Inter Mediate, specializzata nella mediazione dei conflitti e attiva oggi con successo su vari fronti tra cui Colombia, Turchia, Libia e Afghanistan.